Notizie Geopolitiche –

È disastroso lo scenario sulle condizioni della Corea del Nord riportato in un rapporto di Wfp (World Food Programme) e Fao (Food and Agriculture Organization of the United Nations), le agenzie delle Nazioni Unite che si occupano rispettivamente di fornire assistenza alimentare e umanitaria e di contribuire a migliorare le condizioni di nutrizione della popolazione e la produttività agricola.
Secondo il report, che si basa su rilievi svolti dal 29 marzo al 12 aprile, il raccolto di cereali nel paese asiatico sarebbe stato il peggiore dal 2008, con una produzione di soltanto 4.9 milioni di tonnellate, 1.59 milioni in meno della quantità minima per garantire livelli sufficienti di nutrizione per suoi i 25.5 milioni di abitanti.
A confermare la veridicità di questi dati è stata la richiesta avanzata in febbraio dall’ambasciatore nordcoreano all’Onu, Kim Song, per un’assistenza alimentare di emergenza per l’anno 2019 di 1.5 milioni di tonnellate di cereali: quelle finora importate dall’estero sono state solo 200.000, mentre poco più di 21.000 sono state fornite dai programmi internazionali di assistenza alimentare; quantità irrisorie se paragonate alle necessità del paese, il cui deficit rimane quindi ancora elevato.
Secondo le Nazioni Unite, se la situazione non dovesse sbloccarsi, sarebbero oltre 10 milioni (poco meno di metà della popolazione) i cittadini nordcoreani che soffrirebbero di denutrizione nel corso del 2019.